Revisione Legale, assistenza in operazioni straordinarie,
amministrazione e liquidazione di aziende,
patrocinio nel contenzioso tributario.

Glossario

Acconto

è l’importo che il contribuente è tenuto a versare, usualmente in due rate (la prima nel mese di maggio e la seconda nel mese di novembre), come anticipo dell’imposta sui redditi dovuta per l’anno in corso. Tale importo è stabilito in una percentuale da applicarsi all’imposta (al netto delle ritenute e dei crediti), risultante dalla dichiarazione dei redditi relativa al periodo precedente

Aliquota

percentuale da applicare alla base imponibile per determinare l’imposta. L’aliquota è proporzionale, progressiva o regressiva a seconda che resti costante, aumenti o diminuisca all’aumentare della base imponibile

Attivita’ (Categoria di)

esercizio di una impresa, arte o professione nel territorio dello Stato. Le attività stesse sono raggruppate in categorie socio-economiche secondo una classificazione determinata a livello di contabilità nazionale.

Autoliquidazione

calcolo (e relativi versamenti) effettuato direttamente dal contribuente, per determinare il saldo dell’imposta dovuta per l’anno cui si riferisce la dichiarazione, e gli acconti per l’anno in corso

Centri di servizio

organi del Ministero delle Finanze. Esclusa ogni funzione di accertamento, ad essi sono demandati vari adempimenti relativi alla gestione delle imposte dirette, consistenti nel ricevere le dichiarazioni ed i certificati sostitutivi presentati ai fini delle imposte sul reddito, nel provvedere alla liquidazione delle imposte dovute ed ai connessi controlli, inclusa l’esecuzione dei rimborsi e la formazione dei ruoli di pagamento.

Costi

sono gli oneri che l’impresa sostiene per procurarsi le merci, i servizi e i fattori produttivi necessari alla sua attività. Essi rappresentano gli elementi negativi che concorrono alla formazione del reddito; la loro deducibilità, in difformità dei principi contabili generali, è disciplinata da specifiche norme tributarie

Credito d’imposta

il termine si riferisce a diverse fattispecie normative. In primo luogo indica l’eventuale differenza, a favore del contribuente, tra l’imposta dovuta per l’anno a cui si riferisce la dichiarazione e quanto è stato già pagato sotto forma di ritenute, crediti ed acconti; tale eccedenza può essere utilizzata per compensare futuri debiti d’imposta o ne può essere chiesto il rimborso; in secondo luogo indica, in relazione a specifici tipi di reddito, l’imputazione al contribuente di imposte, pagate in nome proprio da altri soggetti, come ad esempio il credito d’imposta sui dividendi o il credito d’imposta sui fondi comuni; infine indica delle vere e proprie agevolazioni che riducono il debito d’imposta per specifiche categorie, come ad esempio il credito d’imposta per i registratori di cassa, per le imprese di autotrasporto etc

Detrazioni

si tratta di importi da detrarre dall’imposta lorda per determinare, nell’IRPEF, l’imposta netta. Sono di diverso ammontare in relazione alla tipologia del reddito percepito (da lavoro dipendente o pensione, da lavoro autonomo, da impresa), ai carichi di famiglia, a talune spese, relative alla persona del contribuente e comunque non considerate nella determinazione dei singoli redditi (oneri detraibili)

Dichiarante

colui che presenta la dichiarazione dei redditi; nella dichiarazione congiunta si distingue un “primo dichiarante”, da un “secondo dichiarante” (usualmente il coniuge).

Dichiarazione congiunta

può essere presentata dai coniugi non legalmente ed effettivamente separati per i redditi da ciascuno di essi posseduti. La dichiarazione congiunta comporta la determinazione di un’unica imposta IRPEF, da versare per entrambi i coniugi e quindi, consente anche la compensazione del debito di imposta di un coniuge con l’eventuale credito dell’altro. Per l’ILOR, invece, le posizioni dei coniugi rimangono sempre distinte, sia nella liquidazione, sia nel versamento d’imposta.

Dichiarazione dei redditi

è l’atto con cui il contribuente dichiara la propria situazione reddituale. Costituisce l’atto iniziale del procedimento amministrativo di accertamento e deve essere compilata su modelli predisposti annualmente dal Ministero delle Finanze. I modelli variano a seconda che si tratti di persone fisiche ( Mod. 740 ), società di persone (Mod. 750) o contribuenti assoggettati ad IRPEG ( Mod. 760 ). E’ usualmente presentata nel mese di giugno, con riferimento ai redditi percepiti nell’anno precedente

Dichiarazione dei sostituti d’imposta

è la dichiarazione del datore di lavoro sull’ammontare complessivo dei compensi e delle altre somme erogate ai propri dipendenti e ai prestatori di lavoro autonomo, che abbiano prestato la propria attività professionale per l’azienda, nonché le ritenute effettuate a titolo d’imposta sul reddito di lavoro e sui redditi da capitale.

Esercenti arti e professioni

si intende l’esercizio per professione abituale, di qualsiasi attività di lavoro autonomo da parte di persone fisiche, società di persone o di associazioni senza personalità giuridica

Imponibile

valore o grandezza a cui si applica l’aliquota per determinare l’imposta dovuta. La base imponibile può essere un valore monetario (il reddito o il prezzo di una merce ad esempio) o una quantità fisica: nel primo caso si parla di imposta ad valorem, e l’aliquota è una percentuale della base imponibile, nel secondo di imposta specifica, e l’aliquota è un determinato valore monetario. Nelle imposte dirette la base imponibile è usualmente costituita dal reddito determinato secondo la normativa civile, eventualmente corretto da specifiche norme tributarie

Imposta da computare in diminuzione

credito d’imposta che il contribuente intende portare in diminuzione dagli acconti e/o dalle imposte dovute per la successiva dichiarazione.

Imposta lorda

nell’IRPEF viene calcolata applicando ai singoli scaglioni di reddito imponibile, (ottenuto sottraendo dal reddito complessivo gli oneri deducibili), le relative aliquote marginali; sottraendo dal risultato le detrazioni si ottiene l’imposta netta

Imposta Netta

vedi imposta lorda

Imposta sul patrimonio netto

è un’imposta proporzionale che colpisce il patrimonio netto, così come risulta dal bilancio diminuito dell’utile dell’esercizio, ed è dovuta da tutti i soggetti che esercitano attività di impresa commerciale qualunque sia la loro configurazione giuridica. Per le imprese in contabilità semplificata l’imposta si applica sulla somma del valore delle rimanenze e del costo complessivo dei beni ammortizzabili al netto degli ammortamenti.

Imposte dirette

sono quelle che colpiscono una manifestazione immediata di ricchezza, quali l’acquisizione di un reddito o il possesso di un patrimonio. Possono essere reali (ILOR) o personali (IRPEF e IRPEG). Le prime colpiscono le singole categorie di reddito, determinate secondo la normativa civilistica e tributaria. Le seconde, invece, prendono in esame il complesso dei redditi afferenti ad un determinato contribuente (persona fisica o giuridica), tenendo conto, ai fini della determinazione dell’imposta, anche di elementi, non reddituali, (spese mediche, persone a carico etc.) che influenzano la sua effettiva capacita’ contributiva

Impresa

è l’esercizio professionale dell’attività economica organizzata al fine della produzione e dello scambio di beni o di servizi. Ai fini tributari le imprese si distinguono a seconda che siano soggetti IRPEF (imprese individuali e società di persone) o IRPEG (società di capitali, enti commerciali ed altri soggetti per l’attività d’impresa eventualmente esercitata)

Impresa familiare

costituisce un fenomeno associativo atipico che ha rilevanza interna per i componenti del nucleo familiare, ma non ha rilevanza esterna per i rapporti con i terzi. L’impresa e’ intestata ad un familiare, e ad essa partecipano con proprio lavoro, prestato in modo continuativo, altri componenti della famiglia.

Impresa minore

il regime dell’impresa minore si applica ai soggetti che sono ammessi alla tenuta della contabilità semplificata e cioè: alle imprese individuali, alle società di persone o di fatto ed equiparate, agli enti non commerciali che abbiano conseguito nel periodo d’imposta precedente ricavi non superiori a 1 miliardo di lire (360 milioni se hanno per oggetto la prestazione di servizi) e che non abbiano optato per il regime ordinario

Indennita’ di fine rapporto (tfr)

è l’indennità percepita dal prestatore di lavoro in caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato. Tale indennità costituisce un reddito soggetto a tassazione separata, cioè non concorre a formare il reddito complessivo e non è, pertanto, assoggettato alle aliquote progressive, né all’autoliquidazione. Tuttavia il contribuente ha facoltà di non avvalersi della tassazione separata e di far confluire il reddito in parola, nel reddito complessivo del periodo d’imposta assoggettandolo a tassazione ordinaria.

Interessi passivi

sono il costo del denaro preso a prestito. Sono normalmente deducibili dai ricavi per la determinazione del reddito d’impresa, e limitatamente deducibili per quanto riguarda i redditi fondiari soggetti ad IRPEF

IRPEF

è l’imposta sui redditi delle persone fisiche ed è la principale imposta diretta del nostro sistema tributario. E’ personale e progressiva ; personale perché colpisce tutti i redditi prodotti dalle persone fisiche, progressiva perché si applica con aliquote crescenti per scaglioni di reddito. Presupposto dell’imposta è il possesso di redditi di qualsiasi natura. Soggetti passivi IRPEF sono tutte le persone fisiche residenti e non nel territorio dello Stato. Per questi ultimi l’imposta colpisce solo i redditi prodotti in Italia.

IRPEG

è un’imposta diretta proporzionale che colpisce tutti i redditi delle persone giuridiche e dei soggetti alle stesse assimilate. Presupposto dell’imposta e’ il possesso di redditi in denaro o in natura rientranti in una delle categorie di reddito previste dalla normativa tributaria ai fini dell’IRPEF. Soggetti passivi dell’imposta sono: le società di capitali, gli enti pubblici e privati commerciali e non commerciali, residenti nel territorio dello Stato, le società e gli enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato, per i redditi prodotti in Italia. Non sono soggetti all’IRPEG, gli organi e le amministrazioni dello stato compresi quelli ad ordinamento autonomo, anche se dotati di personalità giuridica, nonché le regioni, le provincie ed i comuni. L’IRPEG è un tributo dovuto per “periodi d’imposta”, l’arco di tempo è costituito dal periodo di gestione dell’ente, come risulta per legge o dall’atto costitutivo. L’imputazione dei redditi al periodo di imposta viene regolata dalle norme attinenti alle singole categorie di reddito. L’aliquota normale è il 36%

Liquidazione

è una procedura dell’Amministrazione finanziaria diretta a rendere certo ed esigibile il credito erariale, sorto a seguito di un accertamento fiscale, procedura che si concretizza in un atto da notificare alle parti.

Oneri deducibili

sono spese sostenute dal contribuente nel periodo di imposta, non deducibili nel calcolo dei singoli redditi che la legge consente siano dedotte dal reddito complessivo lordo. I principali oneri deducibili sono: i contributi previdenziali ed assistenziali versati in ottemperanza di disposizioni legislative; gli assegni periodici corrisposti al coniuge legalmente separato, le erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose, le spese mediche e di assistenza specifica per i portatori di handicap, etc. La deducibilità degli oneri suddetti è ammessa a condizione che siano stati sostenuti dal contribuente e siano rimasti a suo carico nel periodo d’imposta

Oneri detraibili

hanno la stessa natura degli oneri deducibili, ma si detraggono dall’imposta lorda (e non dal reddito) nella misura del 27%. I principali oneri detraibili sono: spese mediche, interessi passivi su mutui ipotecari per immobili, premi di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni, spese funebri, spese di istruzione

Plusvalenza

è, in generale, il reddito realizzato dalla cessione di determinati beni ad un prezzo superiore a quello di acquisto; è tassabile quale reddito d’impresa se viene realizzato nell’esercizio di imprese commerciali ed è eventualmente imputabile per quote costanti al periodo d’imposta in cui è stato realizzato ed ai quattro successivi; è tassabile, invece, come reddito diverso in altri casi tassativamente elencati dalla legge

Redditi (categoria di)

è la classificazione dei singoli redditi in categorie previste dalla normativa tributaria ai fini delle imposte dirette. Tali categorie sono le seguenti : redditi fondiari, redditi di capitali, redditi di lavoro dipendente, redditi di lavoro autonomo, redditi d’impresa, redditi diversi.

Reddito di:

  • capitale

sono considerati tali tutti gli incrementi patrimoniali che derivano dall’impiego di capitale come interessi, proventi delle obbigazioni e titoli similari.

  • diversi

è una categoria residuale in cui affluiscono i redditi derivanti dai più disparati eventi che comportano comunque un incremento di ricchezza e che non sono riconducibili nelle altre categorie di redditi.

  • fondiario

è costituito dal reddito dei terreni e dei fabbricati situati nel territorio dello Stato iscritti o da iscrivere nel catasto dei terreni o nel catasto edilizio. Tale reddito si distingue in reddito dominicale dei terreni, reddito agrario e reddito di fabbricati.

  • impresa

deriva dall’esercizio di imprese commerciali.

  • lavoro autonomo

è quello che deriva dall’esercizio di arti e professioni.

  • lavoro dipendente

è quello derivante da lavoro prestato alle dipendenze e sotto la direzione di altri, compreso quello a domicilio nei casi previsti dalla legislazione sul lavoro. Sono inoltre considerati redditi di lavoro dipendente le pensioni e gli assegni ad essi equiparati.

  • partecipazione

deriva dalla partecipazione a societa’ di persone ed equiparate nonche’ ad associazioni fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni ovvero ad imprese familiari.

Reddito complessivo

è la somma algebrica dei redditi percepiti dal contribuente; il termine rileva soltanto per le persone fisiche e gli enti non commerciali, in quanto per le società di capitali e gli enti commerciali tutto il reddito è considerato unitariamente come reddito d’impresa.

Reddito spendibile

è la differenza tra reddito complessivo e la somma dell’imposta netta IRPEF e l’imposta ILOR. Per alcuni contribuenti il reddito può essere negativo (perdite) e viene sommato algebricamente per il calcolo del reddito medio complessivo, mentre il relativo spendibile viene considerato nullo.

Regime in contabilita’ ordinaria

sono sempre obbligate a tale regime di contabilità le società di capitali e gli enti commerciali. Le imprese individuali, le società di persone e gli enti non commerciali devono tenere la contabilità ordinaria se nell’anno precedente hanno conseguito ricavi di ammontare superiore a 360 milioni, se hanno per oggetto la prestazione di servizi, o superiore a 1 miliardo, se hanno per oggetto altre attività, ovvero hanno optato per il regime ordinario. Il regime ordinario obbliga il contribuente a tenere le scritture contabili prescritte dalla legge ossia il libro giornale, il libro degli inventari, le scritture ausiliarie, le scritture ausiliari di magazzino, il registro di beni ammortizzabili, il registro delle procedure in codice, il libro matricola, il libro paga e i conti individuali dei percepienti

Regime in contabilita’ semplificata

si applica alle imprese che non abbiano conseguito nell’anno precedente ricavi superiori a 360 milioni; se hanno per oggetto la prestazione di servizi, oppure non superiori ad 1 miliardo se hanno per oggetto le altre attività. Per i contribuenti che esercitano contemporaneamente prestazioni di servizi e altre attività si fa riferimento all’ammontare dei ricavi dell’attività prevalente. I soggetti ammessi al regime semplificato sono esonerati dalla tenuta di scritture previste per il regime ordinario, ma sono obbligati alla tenuta dei registri IVA, integrati con le annotazioni richieste ai fini delle imposte sui redditi, nonché del registro dei beni ammortizzabili qualora vengano dedotte quote di ammortamento

Ricavi o compensi

sono i corrispettivi per la cessione di beni o la prestazione di servizi, che caratterizzano l’attività d’impresa o di lavoro autonomo. Sono inoltre definiti come ricavi altre entrate tassativamente indicate dalla legge

Rimborso

restituzione da parte dell’erario di quanto versato in più dal contribuente; il rimborso può essere chiesto in sede di dichiarazione dei redditi, disposto automaticamente dai Centri di Servizio in sede di liquidazione dell’imposta o chiesto successivamente dal contribuente, mediante l’apertura di apposito procedimento amministrativo

Ritenuta
(alla fonte)

è un modo di riscossione delle imposte dirette che consiste nell’attribuire ad un soggetto (sostituto d’imposta) l’obbligo di trattenere e versare all’erario una parte delle imposte dovute da un altro soggetto. Viene effettuata all’atto della corresponsione delle somme al percettore e può essere applicata a titolo d’imposta o a titolo di acconto. Nel primo caso il debito d’imposta si estingue completamente in quanto il prelievo alla fonte è a titolo definitivo, nel secondo caso l’imposta complessiva sarà liquidata in sede di dichiarazione dei redditi

Ruolo

modo di riscossione dell’imposta; si riferisce usualmente a tributi dovuti ma non versati dal contribuente nei modi normali (ritenute, versamenti etc.); consiste nell’emissione da parte dell’erario di un titolo esecutivo, di cui il concessionario della riscossione curerà l’incasso

Saldo

è il debito d’imposta residuo, dovuto per l’anno a cui si riferisce la dichiarazione; il suo ammontare è pari all’imposta dovuta al netto delle ritenute, dei crediti e degli acconti versati

Scaglioni

è un metodo di calcolo dell’imposta progressiva; consiste nelsuddividere il reddito imponibile in diverse fasce, ordinate in modo crescente (scaglioni), applicando a ciascuna di esse una diversa aliquota e sommando i relativi prodotti. L’aliquota applicata alla porzione di reddito ricadente nell’ultimo scaglione è l’aliquota marginale, mentre l’aliquota media è data dal rapporto tra l’ammontare complessivo dell’imposta ed il reddito imponibile

Soggetto passivo

sono soggetti passivi d’imposta tutte le persone fisiche e giuridiche tenute al pagamento dei tributi.

In diritto tributario è il soggetto che realizza il presupposto (fatto o circostanza assunto dal legislatore a titolo giustificativo del tributo).

Sostituto d’imposta

sono tutti quei soggetti che corrispondono retribuzioni, compensi di lavoro autonomo o redditi di capitale. La legge stabilisce che tali soggetti debbano operare all’atto del pagamento una ritenuta fiscale, che può essere a titolo di acconto o d’imposta. Il sostituto anche se e’ obbligato dalla legge al pagamento delle imposte in luogo di altri soggetti, assume un debito tributario in proprio. In caso di inadempimento, pertanto, le sanzioni amministrative ed eventualmente penali, sono direttamente comminate a suo carico

Utile (Perdita)

risultato economico, positivo o negativo, dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo in un determinato periodo temporale (usualmente l’anno).La perdita di un periodo d’imposta subita da soggetti sottoposti all’IRPEG può essere portata in diminuzione del reddito nei periodi d’imposta successivi, ma non oltre il quinto. Gli utili e le perdite delle società in nome collettivo ed in accomandita semplice nonché quelle delle società semplici e delle associazioni senza personalità giuridica, costituite tra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni, sono imputate a ciascun socio o associato secondo quanto indicato dallo statuto o da altro atto contrattuale

Versamento

è una delle forme di riscossione delle imposte dirette insieme con la ritenuta diretta e l’ iscrizione a ruolo. Consiste nel versamento, usualmente mediante delega bancaria o postale, delle imposte dovute da parte del contribuente al concessionario competente