Revisione Legale, assistenza in operazioni straordinarie,
amministrazione e liquidazione di aziende,
patrocinio nel contenzioso tributario.

I contributi previdenziali dei Commercianti

COMMERCIANTI: CHI SONO

 

Sono titolari o gestori di un’impresa che sia diretta e organizzata prevalentemente con il proprio lavoro e quello dei componenti della famiglia o coadiutori (che devono avere almeno 15 anni d’età) e che operano nei settori del commercio, terziario e turismo.

 

L’ISCRIZIONE

 

La domanda di iscrizione deve essere presentata dal commerciante al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio, entro 30 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa. La domanda si presenta sia per il titolare sia per gli eventuali coadiutori familiari. La Camera di Commercio trasmette poi all’Inps i dati dei soggetti da iscrivere nella gestione speciale dei commercianti. La decisione sull’iscrivibilità del lavoratore spetta all’Inps.

Per agevolare la nascita di nuove imprese commerciali gli adempimenti amministrativi previsti per l’iscrizione saranno sostituiti da un’unica comunicazione on line al registro delle imprese che avrà effetto anche ai fini previdenziali assistenziali.

 

QUANTO SI PAGA

 

L’importo dei contributi da versare si calcola in base al reddito di impresa denunciato per l’anno al quale i contributi si riferiscono. Poiché non è possibile conoscere in anticipo quali saranno i redditi prodotti nel corso dell’anno, il versamento in acconto va effettuato sulla base dei redditi d’impresa dichiarati nell’anno precedente.

Nell’anno successivo andrà quindi effettuato un versamento a conguaglio che tenga conto degli importi versati in acconto.

Il contributo è dovuto entro limiti minimi e massimi di reddito.

Minimale

È stabilito ai fini contributivi un limite minimo di reddito che nel 2009 è di € 14.240,00. Se il reddito è inferiore, i contributi da versare devono essere comunque calcolati sul minimale.

Massimale

La legge prevede un limite massimo di reddito oltre il quale non è più dovuto il contributo (vedi tabella).

Il limite, detto "massimale", nel 2009 è di € 70.115,00.

Per i commercianti che si siano iscritti nella gestione dopo l’anno 1995, che siano privi di precedente anzianità contributiva o che abbiano optato per il sistema contributivo, è previsto un limite massimo di reddito più alto, anch’esso variabile. Per l’anno 2009 è fissato in € 91.507,00.

 

La misura del contributo 2010

 

Da richiedere per il tramite dell’apposita sezione “Pareri & Consulenze

 

QUANDO SI PAGA

 

I versamenti per le quote contributive sui minimali di reddito devono essere effettuati alle seguenti scadenze:

16 maggio

16 agosto

16 novembre

16 febbraio dell’anno successivo

I contributi dovuti, sulle eventuali quote di reddito d’impresa superiori al minimale, vanno versati in due rate uguali alle scadenze previste per l’IRPEF.

Il reddito inizialmente preso in considerazione è quello dell’anno precedente. Il versamento è perciò considerato come acconto della somma da corrispondere in base alla totalità dei redditi di impresa effettivamente prodotti nell’anno in corso.

Il versamento viene effettuato tramite un modello (F24) che viene spedito dall’Inps alle imprese commerciali e che è pagabile presso gli sportelli bancari o postali.

 

Fonte INPS